Cosa fare a Rotterdam in meno di 24 ore

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Cosa fare a Rotterdam in meno di 24 ore?! Iniziamo dicendo che siamo stati a Rotterdam meno di 24 ore e non ce ne siamo affatto pentiti. La maggior parte del nostro tempo a disposizione per questa zona l’abbiamo dedicato a Kinderdijk e i suoi 19 mulini a vento. In un giorno ci siamo spostati da Amsterdam a Rotterdam in treno, abbiamo noleggiato le bici da Zwaan Bikes (tra i più economici vicino alla stazione centrale) e pedalato verso Kinderdijk. Il giorno successivo siamo tornati a Rotterdam per visitarla e la mattina seguente abbiamo preso il treno per l’aeroporto di Eindhoven.

Tutto questo per dirvi che abbiamo incluso questa città nel nostro on the road percorso quasi al 100% in bicicletta, perché eravamo di passaggio e ci dispiaceva non visitarla. Se non fossimo stati di passaggio l’avremmo inclusa? Non lo sappiamo ma, alla fine, ci siamo stati meno di un giorno!

Cosa fare a Rotterdam in meno di 24 ore?

Se visitate Rotterdam le cose imperdibili da fare sono principalmente tre: andare a caccia di street art, visitare il Markthal e ammirare le case cubiche. Parliamo di queste cose più nello specifico.

Il Markthal è una struttura moderna che, oltre ad essere sede di uffici e abitazioni, ospita un mercato alimentare coperto, il primo dei Paesi Bassi.Markthal

È stato inaugurato nel 2014 ed in poco tempo è diventato un luogo importante per il turismo (e non solo) a Rotterdam. Il motivo è semplice, basta varcare le porte d’ingresso per capire che è un luogo unico al mondo. La cupola è coperta da un murales stampato su pannelli di alluminio che rappresentano i prodotti che possono essere acquistati al mercato e spunti dei lavori dei grandi maestri olandesi sulla natura morta. Sono presenti 96 bancarelle alimentari e negozi, in maggior parte gestiti da gente locale. Che dire? Un ottimo luogo dove pranzare o cenare col naso all’insù!

Il sabato, davanti al Markthal, si svolge il mercato settimanale con bancarelle di qualsiasi tipo da cibo e vestiti (anche usati) a oggetti vari!

A due passi dal Markthal, troverete le celebri Case Cubiche di Piet Blom. La particolarità di queste case si può già intuire dal loro nome, sono di forma cubica! Non sono il massimo del comfort ma hanno il loro particolare fascino. Per entrare in una casa cubica potete scegliere di visitare il museo Kijk-Kubus al prezzo di 3€ a persona oppure pernottare nell’ostello Stayokay.

Case-Cubiche

Ultima cosa da fare, ma non per importanza, ammirare la street art di Rotterdam! È sparsa per tutta la città quindi vi consigliamo di noleggiare una bicicletta e selezionare le opere che vi interessano di più. Sul sito di Rotterdam Make it Happen potete vedere le opere di street art più celebri della città e studiare un itinerario ad hoc. Per aiutarvi, vi mettiamo direttamente la mappa dedicata alla street art della città. In alternativa, a un piccolo prezzo, potrete scaricare l’app Rewriters (disponibile su Google Play e Apple Store) o prenotare un itinerario tema street art di gruppo.

Dove mangiare

Pranzo al Markthal, cena al ristorante ZEEZOUT. L’abbiamo trovato grazie a delle recensioni positive su Trip Advisor… il cibo è buonissimo ma per il nostro budget i prezzi sono troppo alti. Nel menù sono presenti solo 13 piatti e costano ciascuno 13 euro. In conclusione abbiamo provato 3 piatti e siamo usciti dal ristorante con più fame di quando siamo entrati dato che le porzioni erano davvero piccole. Per questo motivo, siamo andati alla ricerca di una gelateria o comunque qualcosa di dolce. Credeteci, non abbiamo trovato nulla! Alla fine ci siamo accontentati di un cono di patatine fritte preso in un pub poco prima della chiusura.

ZEEZOUT

Dove dormire

Oltre al Stayokay, l’ostello dentro una casa cubica, un altro alloggio particolare a Rotterdam è il CityHub. È veramente carino e particolare: le camere sono delle capsule ed è tutto gestito tecnologicamente. Farete il check-in e il check-out in autonomia con un computer all’ingresso e la vostra chiave per la capsula sarà un braccialetto con il chip. Lo stesso vi servirà anche per pagare eventuali acquisti al bar o alle macchinette. Insomma, un ostello quasi autosufficiente!

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