Le 7 cose su Londra che non sapete

Copertina

Quando visitiamo una città, se non è amore a prima vista difficilmente cambiamo idea… Per Londra non è stato così! Abbiamo imparato a conoscerla meglio, ad amarla e abbiamo capito che esiste solo un modo per visitare Londra: viverla “like a local” (come un locale). Può sembrare una città fredda, “senza emozioni” a parte per le attrazioni che offre… ma in realtà Londra è molto altro. Un viaggio a Londra apre la mente, fa capire come uno stato così vicino a noi possa essere avanti anni luce in determinate cose ma indietro su altre! Il modo in cui vivono la propria vita, il lavoro, il pub… Possono sembrare “piccolezze” ma ci hanno fatto cambiare completamente idea su questa città.

Piccola premessa: il primo e il secondo giorno abbiamo visitato Londra in autonomia, seguendo l’itinerario che avevamo prefissato prima di partire. Dalla sera del secondo giorno si è aggregato il fratello della Vale, Gian Claudio, che vive a Londra da più di due anni e ci ha portato in posticini unici e poco conosciuti.

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I pub londinesi

I pub a Londra sono SACRI, una vera e propria istituzione! Ci sono regole ben precise che devono essere assolutamente rispettate, altrimenti si rischia addirittura di essere bannati e non si potrà più entrare… ma andiamo con ordine, di questo ve ne parleremo dopo! Ora penserete: “massì, è un semplice bar”… Ecco, non c’è errore più grande da fare che sottovalutare i pub londinesi. Il pub è come se fosse  l’estensione salotto di casa propria: si mangia molto bene (vi consigliamo una bella chicken pie con salsa gravy), si beve tanta birra (di diverse varietà), ci si incontra e si chiacchiera! Non stupitevi di vedere nei pub (che potrebbero sembrare più “adatti” ai giovani) over 60 che passano una serata in compagnia! È strano da spiegare e altrettanto comprendere la vita e l’importanza dei pub, bisognerebbe vivere l’esperienza per capire. Il pub fa proprio parte della quotidianità delle persone!

Chicken-pie

Leggi “sacre” dei Pub

Adesso passiamo alle regole sacre dei pub, quelle che dovrete rispettare assolutamente, altrimenti sarete BANNATI A VITA!

– Non pensate di poter restare fino alle 4 di notte… i pub chiudono al massimo a mezzanotte/una e l’ultima birra viene servita circa alle 23.30. Come capire quando viene servita “the last beer”?! Semplice, il barman fa una rintocco di campana… tutti si guardano escalmando “noooo!” e si fanno portare subito un altro bel boccale di birra appena spillato! Dopo circa mezz’oretta dal primo rintocco, ce ne saranno due consecutivi che annunciano che non si potrà più ordinare birra e che nel giro di poco tempo il pub chiuderà. Sicuramente leggere questa chicca non vi entusiasmerà molto ma vi possiamo assicurare che vivere queste cose ha tutto un altro effetto!

– Può sembrare scontato ma prima si paga e poi si prende il boccale e si beve. A quanti capita di sedersi al bancone del bar, chiedere un caffè, berlo e poi pagare?! Crediamo che ognuno di noi l’abbia fatto almeno una volta nella vita… Ecco nei pub inglesi invece ordini, il barman spilla la birra, SI PAGA e infine si prende il boccale. Pena?! Sicuramente un’occhiataccia da parte del barman. Se non pagate prima di consumare loro lo vedrebbero come “rubare”, anche se siamo certi che non sarebbe l’intenzione di nessuno!

– Ultima regola (che conosciamo, di certo ce ne saranno altre) importantissima: non bisogna mai, e ripetiamo MAI, oltrepassare il bancone del pub. A quanti è capitato allungare la mano per prendere un cucchiaino o per prendere la bustina di zucchero che ci è caduta?! Ecco a Londra non fatelo, sarebbe come “invadere” il territorio di chi lavora all’interno dei pub! Non abbiamo mai visto con i nostri occhi un “avvenimento” del genere ma siamo sicuri che se non rispettate questa regola, sarete bannati a vita!

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Attenzione ai gesti

È difficile da spiegare ma ci proviamo. Entrate in un pub a Londra e ordinate due birre… c’è un po’ di caos e musica quindi il barman non sente, allora, per fargli capire meglio gli indicherete “2” con l’indice e il medio (a forma di V per intenderci) con le nocche rivolte verso di lui, e “urlerete” “two beers”. Preparatevi ad un’occhiataccia e magari a qualche insulto… Vi chiederete: “cosa ho fatto di sbagliato?!” La risposta è semplice ma risale ai tempi del Medioevo. Il gesto “2” con le dita a V e le nocche rivolte verso la persona a cui si fa il gesto, è una dura provocazione dei soldati francesi nei confronti degli arcieri inglesi. Gli arcieri inglesi erano molto bravi e famosi per le loro abilità, così, quando i francesi ne catturavano uno, per accertarsi che non avrebbero più usato un arco, gli tagliavano l’indice e il medio. Da qui è nata la provocazione da parte dei francesi che viene utilizzata tutt’ora! Significa qualcosa come “ti rovino la vita” ma in modo mooolto più volgare e cattivo. Quindi, mi raccomando, al pub chiedete due birre a voce!

Orinatoi, luoghi per fare conoscenza

Può sembrare strano e alquanto “squallido” ma a Londra i bagni maschili sono un vero e proprio luogo per fare conoscenza. Andre mi ha raccontato parecchie volte che mentre stava facendo pipì le persone attaccavano bottone con le classiche frasi che gli inglesi usano in ascensore “hey, hai visto che bella giornata oggi” oppure “che tempo strano, siamo a gennaio e non fa molto freddo”. Iniziando così un discorso e finendo a parlare di altro.

Il nome dei palazzi

Le cose che non sanno le persone che NON vivono a Londra sono davvero un’infinità! Come per esempio, sapevate che ogni palazzo ha un nome?! È esattamente così. Ogni palazzo, condominio, villetta, grattacielo, ha un proprio nome per essere individuato meglio e non perdersi nelle vie. Comunque anche le vie sono particolari, non hanno nomi bensì un codice composto da lettere e numeri!

Ansia degli incendi e degli attentati

Le due più grandi preoccupazioni che ci sono a Londra sono gli incendi e gli attentati. Se la preoccupazione degli attentati è stata “combattuta” eliminando quasi tutti i cestini della città (ci sono stati tantissimi casi di falso allarme per presunte bombe nei cestini), la preoccupazione degli incendi è sempre viva e costante. La città di Londra, purtroppo, ha vissuto moltissimi incendi. Il più grave fu nel 1666 dove venne bruciata quasi tutta la città. Le abitazioni bruciate furono più di 13.000 e le chiese circa 87. Immaginate che Londra nel 17° secolo non era la metropoli di oggi! Circa 430 ettari, che equivalevano all’80% della città di allora, vennero quasi rasi al suolo. Tornando ai giorni nostri, nel 2017, scoppiò un incendio devastante alla Greenfell Tower (nella zona di North Kensington). Questo palazzo alto quasi 70 mt era costituito da case popolari. L’incendio nacque dal cortocircuito di un frigorifero e si espanse in un attimo raggiungendo il rivestimento esterno, bruciando l’intero palazzo. Morirono 72 persone tra cui due ragazzi italiani. Proprio per questo motivo troverete i rilevatori di fumo ovunque, spesso anche in cucina!

Cos’è una mews?

Pochi turisti le conoscono, ma sono un vero e proprio fiore all’occhiello di Londra. Partiamo dall’inizio.  Le mews sono delle “strade secondarie” che inizialmente, nel 1700/1800, erano adibite alle abitazione degli stalliere ed erano presenti anche le stalle dei cavalli per le carrozze dei ricchi signori inglesi. Venivano usate esclusivamente per questo e, con l’avanzare del tempo, hanno subito molti cambiamenti. Quando si iniziò a non usare più le carrozze, di conseguenza non c’era più bisogno delle stalle, vennero vendute a cifre irrisorie e diventarono dei “piccoli ghetti” dove le gang si davano battaglia. Non ci è voluto molto tempo però per carpire il loro potenziale. Negli anni 60 vennero acquistate da persone benestanti di Londra, le stalle vennero trasformate in rimesse per le auto e gli alloggi degli stallieri in case a dir poco graziose. Esiste addirittura una pagina Instagram, Mewsings London, che pubblica solo foto di mews. Un esempio unico è 27 St. Lukes Mews, una mews nel quartiere di Notting Hill, assolutamnte in linea con ciò che la circonda. È formata da una serie di casette in fila tutte colorate, una vera e propria bellezza!

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