My Son Sanctuary e Marble Mountains

My-Son-Sanctuary

Visitare templi e pagode in Asia è un’esperienza unica, ci si avvicina a culture completamente differenti dalle nostre e ci si immerge in luoghi mistici dove regna la pace e il silenzio.

My Son Sanctuary e Marble Mountains sono entrambi complessi di templi molto particolari e diversi fra loro. Ora però facciamo un passo indietro e parliamo di come organizzare l’escursione.

Dove sono, da dove partire e quanto tempo ci vuole per visitarli?

Siamo partiti da Hoi An e crediamo sia il punto di partenza più comodo, la città si trova praticamente in mezzo alle due attrazioni.
Le Marble Mountains distano circa mezz’ora da Hoi An e si possono visitare tranquillamente in mezza giornata. Vi consigliamo di visitarle la mattina per sfruttare il “fresco” in quanto dovrete affrontare diversi scalini, il posto è umidissimo e si muore di caldo.
My Son dista un’oretta dalle Marble Mountains e anch’esso è visitabile in mezza giornata. Dato che abbiamo fatto queste due escursioni nella stessa giornata, abbiamo visitato My Son nel pomeriggio. Fortunatamente non abbiamo sofferto il caldo, la giornata era nuvolosa e mentre stavamo visitando il sito ha anche piovuto.
Abbiamo prenotato le escursioni tramite l’homestay in cui abbiamo alloggiato, il prezzo era di 750.000 dong ed includeva: tutti gli spostamenti, gli ingressi, una guida parlante inglese, il pranzo e una minicrociera sul fiume (che partiva nei dintorni di My son) per rientrare ad Hoi An.

Marble Mountains

Come la maggior parte dei posti vietnamiti, queste montagne celano una leggenda molto particolare: “la leggenda del drago e la tartaruga d’oro“. Il racconto narra: “un vecchio eremita, che viveva sulla costa di Da Nang, stava pescando nelle acque del Mar della Cina quando improvvisamente emerse dall’acqua un drago che lasciò un uovo sulla riva. Dopo che il drago tornò nelle acque, si presentò una tartaruga d’oro: il Dio Kim Quy. La tartaruga incaricò il vecchio di proteggere l’uovo di drago ma, sentendosi incapace di farlo, decise di seppellirlo. L’uovo crebbe lentamente fino a schiudersi e si ruppe in 5 pezzi formando le famose montagne. Infatti, le Marble Mountains, sono un complesso di 5 montagne marmoree dentro le quali si possono trovare templi arroccati nelle grotte. Le 5 montagne prendono il nome dai cinque elementi: Kim (metallo), Thuy (acqua), Moc (legno), Hoa (fuoco) e Tho (terra). L’unica aperta al pubblico è la montagna Thuy (acqua) e all’interno ci sono molti templi con Buddha giganti scolpiti direttamente nella montagna come per esempio nella grotta di Huyen Khong, conosciuta come “cattedrale scolpita nella pietra,” l’altare e i Buddha infatti sono ricavati proprio dalla montagna!

Ogni passo all’interno delle montagne di marmo è una scoperta che vi lascerà a bocca aperta. Noi, per esempio, abbiamo scoperto Lady Buddha e il Buddha felice, non sapevamo neanche esistessero!

Un altro aneddoto interessante sulle montagne è che nel periodo della guerra del Vietnam furono il rifugio dei Vietcong che costruirono all’interno anche un ospedale per i feriti!

Le Marble Mountains sono aperte tutti i giorni dalle 6 alle 17; il prezzo d’ingresso è di circa 15.000 vnd e i biglietti si possono acquistare alla base delle gradinate.

NB: Come già anticipato preparatevi a soffrire molto il caldo e l’umidità, portatevi dietro mooolta acqua.

My Son Sanctuary

My son è un complesso di templi a torre risalente dal IV al XIV secolo, costruite dal regno Champa che si trasferì dall’Indonesia al centro del Vietnam. Nel 1999 divenne Patrimonio dell’Umanità e attualmente è una delle migliori testimonianze della civiltà induista in Vietnam. Il complesso era dedicato al Dio Indù Shiva ed è immerso nella giungla. I colori dominanti sono il verde della natura e il rossiccio dei mattoni.

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I templi sono stati costruiti con un metodo molto particolare: vennero utilizzati dei mattoni cotti a bassa temperatura, vennero messi insieme, modellati e infine vennero infuocati per rendere le strutture più solide, un metodo molto ingegnoso per l’epoca! Il complesso era abitata solamente da sacerdoti, danzatrici e servi delle divinità in quanto era considerato territorio degli dei. Il complesso è diviso in gruppi e ogni gruppo è contrassegnato con lettere dell’alfabeto. Prima di procedere alla visita è importante sapere che il percorso non segue l’ordine alfabetico e che i gruppi più belli e meglio conservati sono il B, il C, il D e il G.

My-Son-Sanctuary

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Fate attenzione a non uscire dai sentieri segnalati perchè possono esserci ancora mine inesplose e nell’erba alta dei serpenti.
A proposito di guerra, durante la guerra del Vietnam i bombardamenti americani rovinarono molto il complesso ma, nonostante ciò, rimane comunque una delle attrazioni più suggestive della zona. Passeggiare in mezzo a templi così antichi è stata veramente un’esperienza unica!

My Son Sanctuary è aperto tutti i giorni dalle 6.30 alle 16.30. Il prezzo dell’ingresso è 100.000 dong ed è possibile chiedere una guida (ad un prezzo supplementare). Alle 9.30, 10.30 e 14.30 ci sono brevi spettacoli di musica Cham.

Questa giornata è stata molto particolare ed interessante, ci ha insegnato e ci ha fatto riflettere su molte cose… Quello che più ci fa più rabbia è come l’uomo sia così capace a creare cose stupende che durano secoli ma è altrettanto stupido da distruggere tutto in pochi istanti…

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